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La
nostra sq. venne fondata nel 2002, quando, insieme alle Tigri,
venne inaugurato il reparto “Croce del Sud”, poi riunitosi al
reparto “Sirio”, dal quale si era scisso, dopo appena un anno.
I pionieri della nostra sq. furono
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Csq.
Giovanni S. in arte “Strazzer”
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ViceCsq.Giuseppe
D.C., il chitarromane,
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Sq,re
Felice F. (Felix),
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Sq,re
Marco U. (Pippo)
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Sq,re
Daniele D.C. (Brad),
gli
ultimi due appena passati dal branco. Fin
dall’inizio fu una sq. affiatatissima, combattiva al massimo,
tanto che vincemmo la fiamma sin dal primo anno. Era, strano a
dirsi, il picco del successo dei Falchi, perché la nostra sq.
poteva vantare un capo ed un vice che erano pappa e ciccia,
altamente competenti, che trasmettevano ai nuovi arrivati quanto
più possibile. L’entrata in sq., durante l’anno, di nuovi
elementi come
non
fece che incrementare il bellissimo rapporto che si andava
creando: eravamo decisamente all’apice del successo e nessuno
pensava alle “disgrazie” che sarebbero arrivate a partire
dall’anno a seguire. Il campo estivo fu il migliore che i Falchi
avessero mai ricordato, non tanto per il posto, ma perché eravamo
lì, insieme, tutti sotto una stessa tenda a condividere emozioni
forti come quelle che si andavano affrontando. Non mancavano però
i problemi, cose però di poco conto, come ad esempio un
litigio tra Peppe e Felice, che però non fece che incrementare
l’unione. Tuttavia, era stata accennata la “disgrazia”:
infatti l’anno seguente iniziò con il cambiamento di sq. di
Gianluca, che passò nei Cobra, ma più di tutto con l’inizio
della guerra civile che sarebbe continuata per tutto l’anno tra
Peppe e Valerio, la nostra sq. si divise in due parti. Tutto
questo non potè che comportare un anno che non fu dei migliori,
ma, proprio al campo estivo, fu ritrovato lo spirito perduto,
mettendo da parte i dissapori e pensando alle passioni che avevamo
in comune, come quella di mangiare, o di criticare i modi
dei capi, ma arrivammo a capire che ciò che più fa divertire un
giovane è la liberazione della valanga di energie derivate
dall’adolescenza: non ci vuole molto a capire che queste energie
vanno liberate in modo talvolta non conforme al raggiungimento
della fiamma quindi, nonostante fino all’ultimo giorno il
nostro ideale era sempre lo stesso, ci eravamo resi conto che la
conquista di questa sarebbe stata anteposta al nostro
divertimento. E infine, l’anno nero, il 2004: Felice diventa
caposq dei Cobra e successivamente se ne va dagli scout, insieme a
Giuliano, e la sq rimane con questi elementi:
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Caposq.
Valerio
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ViceCsq.
Marco
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Sq.re
Daniele
-
Sq.re
Raffaele
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Sq.re
Francesco.
Tarcisio,
cugino di Felice, appena passato dai lupetti, dopo qualche mese
nella nostra sq, abbandona anch’egli gli scout.
L’anno 2005/2006
inizia con il passaggio di Valerio nel Clan e l’entrata di
Francesco Pirozzi dai lupetti. Una settimana dopo entrano nuovi
componenti:Daniele Garofalo e Gianmarco Salamida.
Per la
specialità di squadriglia si sceglie Alpinista.
Al campo
invernale arriviamo secondi dopo i Leoni, dimostrando di essere
una squadriglia competitiva, ma il punteggio rimane comunque 0.
La prima impresa arriva a breve, era la scalata delle pareti. A
Febbraio arriva la pezzuola che vale 5 punti e che delinea la
squadriglia migliore nelle 6 settimane di turni. Piu tardi sono
le Tigri a vincere una pezzuola e si portano alla pari dei
falchi. Piu tardi Francesco Palumbo prende la decisione di
lasciare gli scout. Arriva anche la seconda impresa che è la
salita di un monte e dopo vari pasticci culinari e divertimento
anche la seconda impresa finisce bene. Al San Giorgio ci
classifichiamo ancora secondi, dopo i Leoni, ma in quei giorni
si crea un ottimo spirito di squadriglia e dopo il San Giorgio
in cui i rapporti si erano rafforzati molto tra tutti, si arriva
al campo estivo con moltissima voglia di mettersi in
competizione! Il primo giorno va benissimo e siamo primi con già
alcuni decimi di distacco, il secondo giorno anche va bene, dal
3 giorno iniziano litigi tra i componenti della squadriglia
, tutto quello
che si era creato in un anno andava distrutto quei giorni.
Nonostante i moltissimi giochi vinti tra cui le Scoutiadi lo
spirito di squadriglia basso influisce negativamente su tutti e
i Falchi arrivano quinti tra le delusioni di tutti. A Settembre
però c’è una bella consolazione che è l’arrivo del guidoncino
verde, il secondo consecutivo nella storia dei falchi.
Ed
infine, eccoci qui: una sq che si sforza di rafforzare uno
pseudospirito insieme, ancora desiderosa di grandi avventure e
volenterosa di sognare.
Sq. Falchi
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Anna Falchi sei bona!
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Falchi rapidi e letali!
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Falchi scattanti, attenti, siamo i più potenti!
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Falchi, dal cielo scendiamo e con bravura vinciamo!
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Falchi, segui sempre, la voce del tuo spirito! (Del Pita Pita
Del)
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Saqr sari qudra!
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Alè Alè Alè, Ò Falco è megl’ i te. Pecchè Pecchè Pecchè? Simm’ e
meglio, OLÈ!
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Nel presente e nel futuro, siamo i Falchi e teniam duro!
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Falchi... NOOO limits!
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Stringi zampa, stringi dente, Falco vincente!
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Uno squarcio nel cielo, un urlo da paura, Falchi, pronti per
l’avventura!
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Mangiare ci piace, apriremo una fornace, Falchi, sq. vorace!
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Occhi di luce, uno sguardo rapace, Falchi, squadriglia tenace!
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Con la pioggia e la tempesta, se nel cielo c’è un’ombra, Falchi,
mettiamo tutti in penombra!
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Quando l’ombra scende sul suo cammino, il Falco non ha paura di
affrontare il suo destino!
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Fuoco, fiamma, fulmine e tempesta, arrivano i Falchi e inizia la
Fiesta!!
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Nel cielo, nell’acqua, nella foresta più dura, solo i falchi,
san domar la paura!!!
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Superando le difficoltà, siam venuti fin qua, Falchi, ce l’amma
fa!
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La quercia non si piega alla tempesta, noi siamo le radici dei
Falchi e nessuno ci spezza!!!
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Falchi: la forza funesta di una tempesta!
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Dal cielo un boato, ma il peggio non è ancora passato, perché…
il Falco è in agguato!
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Porteremo distruzione, inanzi battaglione, Falchi: in azione!
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