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2006-'07

2007-'08

2008-'09

 

 

Csq: Francesco P.

Sentiero:


Vice Csq: Mario G.

Sentiero:


Sq.re: Mirko

Sentiero:

Disegnatore


  Sq.re: Francesco

Sentiero:


  Sq.re: Gianpiero

Sentiero:


  Sq.re: Michele

Sentiero:


 

Specialità di Squadriglia
  2000/2001

Caposq. Federico

 
  2004/2005

Caposq. Biagio

 
     
 
La squadriglia dei Leoni è stata formata nel 1999 da Federico P. in collaborazione con gli squadriglieri di quell'anno: Guido A., Luca B., Alfredo C., Carlo D., Vincenzo S., Nicola D., Raffaele D.

Il nome della squadriglia è stato scelto per le caratteristiche del leone che sono anche parte integrante degli stessi componenti: possente, agile, simpatico e sempre pronto in ogni avventura... ma qualche volta indisciplinato!!!

Col passare del tempo la squadriglia si è solidificata anche sotto le intemperie del S. Giorgio dove ognuno si è impegnato tantissimo, senza però poterlo dimostrare.

Subito dopo il  S. Giorgio la squadriglia ha iniziato a lavorare per la specialità di squadriglia Olimpia, che è stata raggiunta con lo svolgimento di due imprese (organizzare le scouttiadi al c.e. , raccolta dei giochi da campo con apporto di videocassetta) e una missione (raggiungere il bosco di capodimonte in bicicletta e fare l'altimetria di un percorso di circa 4 km.)

Consolidato lo spirito di squadriglia sono arrivati al campo estivo (Sepino 2000) dove per i primi sette giorni hanno detenuto il primato, infine all'undicesimo giorno si sono classificati terzi ad un punto dalle volpi (seconde). 

Iniziato l'anno nuovo (00/01) con il campo di apertura prima e il campo invernale dopo, i leoni si sono messi all'opera: al C.i. hanno dato vita all'impresa civitas "Bastia pulita" con sottotitolo "piazza senza cicche".

Così dopo aver fatto il campo di Pasqua solo per l'alta squadriglia si è deciso di ripetere l'esperienza dell'anno prima non andata a buon fine (causa  maltempo) e cioè il S. giorgio con un altro reparto, quello dell' Aversa 1. Fortunatamente il tempo ha retto per quei 3 giorni e il campo si è potuto svolgere tranquillamente.

... E fu così che si arrivò al campo estivo, per alcuni luogo di gaudio (causa imminenti passaggi in clan) per altri un pò meno (i passanti). Per l'occasione dunque è stato scelto un campo speciale!!! Infatti per la prima volta nella sua storia il reparto Sirio ha partecipato al campo nazionale nautico che si è svolto a Bracciano, sul lago, dal 27 luglio al 6 agosto. I leoni hanno potuto così dimostrare tutta la loro preparazione nautica, nonché quella che riguardava attività terrestri. La fiamma non poteva essere assegnata che a loro così come il guidoncino del campo che ne sancì la vittoria. Effettuati i passaggi, i leoni sono tornati a casa con un nuovo caposquadriglia: Vincenzo Pennacchio, nel frattempo passato ai leoni in uno scambio equo (Alfredo Cante) con i cobra.

Nell’anno successivo la squadriglia  attraversò un periodo alquanto “nero”: la nuova specialità di squadriglia scelta (campismo) non fu raggiunta così come non furono raggiunti gli altri obiettivi dell’anno, il campo estivo, il S.Giorgio e varie; in compenso, però la squadriglia ne trasse beneficio sotto il profilo dello spirito (di squadriglia) che bilanciò, quindi, un anno, come già detto, “oscuro”.

Il 2002/2003 fu l’anno di Guido Avvisati che riuscì a riportare la squadriglia ai livelli del primo capo Federico Pianese. Ad eccezione della specialità di squadriglia (campismo, sempre) che non fu raggiunta, in tutti gli altri obiettivi importanti si raggiunse la vittoria: C.E., S.Giorgio, gara di cucina, missione. In quell’anno, si svolse anche il Campo Nazionale E/G e la squadriglia dei leoni insieme al suo reparto Sirio, vi partecipò, distinguendosi per stile, competenza e responsabilità. C’è da dire che, anche se al S.Giorgio la squadriglia dominò (vinte missione, gara di cucina e intero campo), la fiamma fu assegnata sia ai leoni che alle volpi, entrambe arrivate in parità di punti alla fine dell’anno. C’è da segnalare il grandissimo apporto che, alla squadriglia, diedero i tre lupetti (Biagio D’Alterio, Nicola Damato, Nicola Coscione) i quali portarono, vitalità, allegria e tanta voglia di fare; senza di loro forse non si sarebbe andati così lontani.

Dopo il passaggio di Guido, la squadriglia era così composta:

  • Caposq: Antonio P.
  • Vicecaposq: Biagio D.
  • Alfiere: Nicola D.
  • Sq.re: Nicola C.
  • Sq.re: Roberto B.
  • Sq.re: Marco M.

Quell’anno è stato caratterizzato dall’assenza quasi continua del caposq. che, nonostante fosse un ottimo ragazzo, abbandonava la squadriglia per lunghi periodi. Della sua assenza lo spirito di squadriglia non ne ha risentito molto, anche se senza una guida, come è ovvio, i ragazzi non sono riusciti a combinare granchè. È significativo a questo proposito, il fatto che i Leoni fossero ultimi in classifica prima di partire per il C.E. 2004.

Sarà forse stato l’effetto di Acquafondata (luogo dove è stato vissuto il C.E.), ma la squadriglia si è come trasformata vincendo ogni tipo di competizione (impresa, raid, missione, grande gioco) e costruendo la prima sopraelevata della sua storia. Furono le aquile a stargli alle costole, ma dopo tre quarti di campo anch’esse dovettero arrendersi all’inarrestabile furia dei Leoni. Fu l’orgoglio che spinse la sq., che secondo i pronostici non sarebbe riuscita in molto, a far vedere di che pasta fossero fatti; vennero fuori le doti di tutti, Antonio e Biagio, che non si sa come avevano formato un formidabile tandem capo-vice, davano sicurezza, gioia e divertimento alla sq. tutta, facendo crescere tutti in reparto e in squadriglia. L’evento notevole da registrare per il 2004 è stato il S.Giorgio di zona (Liternum) tenutosi a Bucciano.

Nola. Campo dei passaggi. Anno 2003-2004, fine. Anno 2004-2005, inizio. Dopo i passaggi, che vide in Antonio Pragliola per i leoni un nuovo membro del noviziato, la sq. era così composta:

  • Caposq: Biagio D.
  • Vicecaposq: Marco M.
  • Alfiere: Nicola D.
  • Squadriglieri: Nicola C., Roberto B.

Nessun lupetto che passò andò nei Leoni, Falchi e Cobra avevano già fatto il pieno. Ma ci fu un nuovo componente per la sq., Alexander. All’inizio la sq. andava non malissimo e il caposq. continuava a essere fiducioso.

Campo invernale. La sq. Leoni parte per il Campo Invernale con Alexander che non si era ancora integrato in sq. e così decide di porsi tale obiettivo. I Leoni iniziano il campo a testa alta, ma furono troppe le vicissitudini che “fecero loro calare la cresta”: dalle incompresioni tra capo e vice alla difficoltà da parte di Nicola C., Nicola D. e Roberto di accettare la figura di Biagio come caposq. Intanto la sq. Cobra non se la passava benissimo e in breve tempo sia Felice che Pasquale (Capo e Vice) decisero di lasciare. I Cobra si sciolsero e ciò porto a un stravolgimento delle sq. maschili. I COBRA si sciolsero e vennero mischiate le carte in tavola:

LEONI:

  • Caposq.: Biagio D.
  • Vicecaposq.: Daniele D.C.
  • Alfiere: Nicola D.
  • Squadriglieri: Alexander L., Walter B., Antonio M., Luca F.

Con il rimescolamento, Nicola C. e Roberto passano nei Falchi. La cosa è abbastanza difficile da accettare, ma la sq. trova la forza per andare a vanti.

L’unica nota positiva di quest’anno, l’unico raggio di sole tra le tante nuvole, fu la specialità di sq. I Leoni non la vincevano dai tempi di Federico (Olympia); la sq. raggiunse la specialità in Campismo, scelta anche per riscattare quella specialità che due anni prima non arrivò, nonostante tutto. Le imprese furono una torretta a due piani ed un percorso Hebert fatto al S. Giorgio; come missione fu affidata loro la sistemazione di un’aiuola. Come si può capire una parte della specialità fu fatta dalla prima sq., l’altra da quella dopo lo scioglimento dei Cobra, ma i complimenti devono essere fatti a tutti!!

Finito l’anno, così come da tre anni accadeva, Nola si riconferma il "luogo dei passaggi”, dove i pianti, le lacrime, i saluti conclusivi trovano facilmente campo fertile. Stranamente non questa volta: la squadriglia Leoni non vedeva alcun membro lasciare il reparto per poi incamminarsi verso il clan. L’anno prima il caposquadriglia era Biagio, che comunque non aveva ancora l’età per questo cambiamento. I Leoni arrivano a Nola 2005 costituita da soli tre membri: Biagio D’Alterio (allora caposquadriglia e pronto per un secondo anno in con.ca.); Walter Bellucci (il quale, uscito malconcio dallo scioglimento dei Cobra, era pronto per un anno da vice); Nicola Damato (colpito nell’orgoglio da un anno non di certo brillante). Per i Leoni quel campo di gruppo servì molto a mettere in chiaro concetti che il caposquadriglia seppe spiegare ed incidere nelle menti dei due; un patto, una voglia di rivincita comune e di riscatto, voglia di lasciarsi un anno andato male alle spalle e ricominciare… da zero.

I lupetti che passavamo dal branco al reparto non erano molti, e i leoni non se li fece comunque scappare. Dal branco ai Leoni passarono infatti l’instancabile Giulio P. e l’indomabile Giovanni P.. A loro si aggiunse anche un reduce dei Falchi: Pasquale A. Come quasi sempre accade Biagio spiega ai suoi piedi teneri alcune dinamiche del reparto, forse riuscendo già da allora a penetrare nelle loro menti e a lasciare un po’ del progetto che aveva in mente. La squadriglia non dà segni importanti, troppo presto, ancora troppo freddi e distaccati, non ancora abituati allo stile Leoni.

A questi componenti si aggiunse un ragazzo non proveniente dal Branco: Felice G.

Ecco al completo i Leoni versione 2005-2006:

  • Caposq.: Biagio D.
  • Vicecaposq.: Walter B.
  • Squadriglieri:Nicola, Pasquale A., Felice G., Giulio P., Giovanni P.

Campo invernale. La novità? La Comunità Capi  decide di far vivere questo campo invernale a tutte e tre le branche in un unico posto, organizzando così un campo invernale di gruppo. Un’altra novità riguardava il nostro reparto, e come si sarebbe svolta la gara per la fiamma. Ogni mese ci sarebbe stata una squadriglia vincitrice, che avrebbe ottenuto una pezzuola. I vincitori dei vari campi avrebbero ottenuto una pezzuola extra, di doppio valore rispetto a quelle assegnate mensilmente. I Leoni arrivano al c.i. già in testa alla classifica, essendosi aggiudicati la pezzuola di Novembre. La squadriglia arriva al campo con uno spirito di squadriglia molto alto ed una voglia infinita di continuare a far bene. Vincono parecchie attività, non in maniera esagerata, ma il loro distacco e la loro preparazione danno loro una marcia in più rispetto alle altre squadriglie. Arrivò quindi anche la vittoria del campo invernale che così facendo vedeva già dopo due o tre mesi di attività i Leoni parecchio in alto.

Con 15pt di distacco da tutti gli altri, i Leoni si lasciano cullare sugli allori e permettono ad altre squadriglie come Falchi e Tigri di recuperare terreno e conquistare così una pezzuola del mese a testa (con valenza di 5pt). Così facendo le due squadriglie sopra citate si portano a 10pt dalla vetta e fanno scendere di un gradino Volpi e Aquile che ancora arrancavano. Il furbo caposquadriglia, capendo di non avere più quella marcia superiore, decide di far crescere in quest’arco di tempo la propria squadriglia dal punto di vista dell’armonia, risolvendo piccoli problemi sulla base della complicità che si stava creando.

S. Giorgio. Una novità tira l’altra: e così al S. Giorgio viene ospitata una squadriglia del Napoli XX, che vive il campo con noi; la squadriglia Scoiattoli lega parecchio con i leoni e le tigri. Quest’ultime, dopo la schiacciante conquista della pezzuola del mese, erano parecchio agguerrite e sicure di far bene. I Leoni tirano fuori l’orgoglio e non ci stanno a sottomettersi. La squadriglia infatti ritrova al S. Giorgio quella marcia in più che per due mesi aveva perso, curando i dettagli e diventando una squadriglia perfezionista, sulla base del gioco e del divertimento, e retta in piedi da quei due pilastri quale il capo ed il vice che nessuno riusciva ad abbattere. Iniziano da qui le pure amicizie, al di là dell’essere scout e di stare in una squadriglia stessa. I primi soprannomi (pelopita, tarançula, purpett, bibitaro, l’uomo dei boschi..), i primi scherzi ed i passatempi (torneo di “chi riesce a tenere più a lungo possibile il guidone sul palmo della mano”). I Leoni risultano ancora una volta vincitori: con 20pt di distacco nei Leoni si aleggia ormai aria di record, di un’annata senza precedenti, di un’annata destinata a rimanere nella storia. E  così tutti i componenti della squadriglia iniziano ad essere fiduciosi, sperando di chiudere l’anno in bellezza, con la vittoria della fiamma che sarebbe tornata dopo due anni consecutivi ed uno di stop.

Dopo 4 anni il reparto Sirio del Sud ritorna a Sepino per il c.e. La sq. Leoni arriva a Sepino molto carica ed il capo e il vice sono parecchi fiduciosi sui propri ragazzi. I pronostici son fatti per essere superati, ma come spesso capita c’è sempre l’eccezione che conferma la regola. Tutte le squadriglie arrivano al c.e. molto agguerrite, pronte a dare battaglia a quei leoni che erano riusciti a racimolare parecchi punti; gli stessi leoni di tutto l’anno, che vincono parecchie (troppe) competizioni: raid, gioco 24h (con una scenetta che rimarrà nella storia), percorso Hebert (Biagio = I posto) e la maggior parte dei giochi. Il primi due giorni se li contendono le squadriglie maschili, una volta i falchi ed una i leoni; poi c’è stato un dominio delle Tigri, durato cinque giorni, con i leoni subito dietro, con le volpi al terzo posto , seguite da Aquile e Falchi.

Dopo varie vicissitudini i Leoni si promettono di riuscire a vincere il campo anche senza la necessità delle pezzuole e dei punti accumulati durante l’anno.

Alla fine arriva la fatidica proclamazione dei vincitori, quella proclamazione che ci permette ora di poter vedere quattro stelline sul logo di squadriglia.


 

 

 

 

 

 

  • Leoni ruggenti, sempre vincenti
  • Noi siamo come il vento che squarcia la natura, noi siamo energia pura, Leoni, P A U R A
  • Lions, the kings of the forest
  • A cumman tu nd'a furest, Lio'
  • Lio ubi maior, minor cedit
  • Lio aei esontai aristoi
  • siamo la luce che apre l'inferno, siamo il fulmine d'inverno, Leoni, squadriglia in eterno!
  • Nati per fare la storia, destinati ad essere leggenda, Leoni, mito e potenza!
AGESCI Gruppo Scout Giugliano 2 - Parrocchia San Nicola - Giugliano in Campania (Na) webmaster@giugliano2.it

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