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La
storia ha inizio nel settembre del
1994...
Una
quindicina di ragazzi, che gironzolavano spesso presso
l'Istituto dei Fratelli Maristi di Giugliano,
sia perchè alunni della scuola lì situata sia perchè frequentatori della
palestra dell'Istituto, vennero catturati e invitati a partecipare alla
Prima Riunione
di
quello che sarebbe stato il
reparto
del
Giugliano II.
E così
questi giovincelli, totalmente all'oscuro di cosa avrebbero fatto a
questa riunione, vennero accolti da
Maria Giovanna Esposito e Francesco Ardone,
i capi che con l'aiuto di
Lello Silvestri e Carlo Napolitano
erano
stati incaricati di formare la prima branca del gruppo: il Reparto. A
quella prima riunione ne seguirono tante altre e man mano, il gruppo
iniziò a prendere forma: si scelse un nome,
Reparto Beato Marcellino Champagnat
(oggi
Santo), in onore al fondatore della congregazione dei Fratelli Maristi,
che tanto gentilmente decisero di ospitare il gruppo nella loro casa. Si
formarono così le prime squadriglie -
Aquile
(femminile),
Falchi e Lupi
(maschili)
– e sperimentata la prima uscita, nella zona del cimitero di Giugliano,
ospiti nel terreno di Giandomenico Pirozzi, allora Capoclan.
Nonostante tutto, i nostri non erano ancora scout a pieno titolo in
quanto l’apertura del reparto non era stata ancora autorizzata
dalla zona: non c'erano le uniformi, nessuno aveva la promessa, non
c’era la fiamma.
Arrivò
il Primo Campo Estivo della nostra storia,
svoltosi a
Fontanafredda,
località di Roccamonfina (CE) dal 18 al 22 Agosto. Solo
4 giorni,
ma più
che sufficienti per dei ragazzi che non avevano
mai
fatto
attività del genere!
Iniziò
un nuovo anno,il 1995, arrivarono nuovi capi (Imma
Longanesi,
Aiuto CapoReparto), alcuni ragazzi passarono in
Clan
(Gesualdo
D'Alterio, Francesco ed Antonio Pianese, Dolores Iaccarino) e il reparto
continuò a progredire: il 2 e 3 Marzo del 1996 a Frasso Telesino (BN)
ebbe luogo
l'Uscita delle Promesse,
in cui tutti i ragazzi pronunciarono finalmente la loro fatidica
Promessa. Venne consegnata anche la
fiamma
al
primo alfiere della storia,
Valentina Strino,
squadrigliera delle Aquile, vincitrici del Grande Gioco dell'Uscita, e
vennero consegnati i guidoni alle squadriglie divenute poi
Aquile
(femminile),
Cobra
e
Pantere
(maschili).
Il
secondo Campo Estivo ebbe luogo ancora una volta a
Fontanafredda
ma
questa volta per un periodo di tempo più lungo:
dal 21 al 29 Luglio!
La fiamma venne vinta di nuovo dalle Aquile, con alfiere Regina
D'Alterio. Con l'inizio del terzo anno di vita del nostro reparto
(1996/1997), Francesco e Maria Giovanna, entrambi caporeparto,
rivelarono le loro intenzioni di trasferirsi in
Sardegna,
a causa del lavoro di Francesco, ufficiale dell'Aeronautica. Le redini
del Reparto vennero allora prese da
Imma, Carlo
e
Lello.
In quell'anno il reparto venne censito come reparto parallelo, anche se
le attività continuarono a svolgersi da reparto misto. I due reparti
vennero chiamati rispettivamente
"Sirio"
ed
"Andromeda".
Ancora
una "una prima volta":
il nostro primo Campo Invernale, svoltosi a Bastia Umbra,
vicino Assisi, dal 27 al 30 Dicembre 1996. Quattro giorni di vero
divertimento in cui i nostri scouttini scoprirono ancora di più l'essere
scout: vennero proposte attività come
l'Hike
(per le tappe dell'animazione), venne enfatizzato lo spirito di
Squadriglia...
Ebbe
luogo anche il
primo San Giorgio,
per quell'anno gemellato con i reparti "Fuoco del Sud" del
Pozzuoli I
e "Giunga
Silente" del
Frattamaggiore II.
Il campo si svolse a
San Giuliano del Sannio,
nel mese di Aprile e fu una buona occasione per il nostro reparto per
apprendere un po' di tecniche dagli altri due gruppi.
Il
Campo Estivo si svolse a
Guarcino,
in provincia di Frosinone dal 20 al 30 Agosto e segnò un lieve punto di
arresto: il tempo non fu clemente e se è vero che "non esisto buono o
cattivo tempo, ma soltanto buono o cattivo equipaggiamento",
evidentemente i nostri non erano per niente ben equipaggiati o per dirla
meglio, male organizzati (il campo era in una specie di vallata). Questo
costrinse il reparto a ritornare a casa due giorni prima della data
stabilita, dopo essersi completamente
allagati
e con
qualche
incomprensione
tra
Capi e ragazzi.
Vinsero
il
Campo i
Cobra
(alfiere:
Dario Cuomo), fondatori a quel campo anche di un club molto esclusivo:
"il Cobra Kai",
ancora parte della tradizione di squadriglia. A settembre (anno
1997/1998)
Carlo Napolitano passa come Capo in Clan
(accompagnato
da Valeria Parlati e Regina D'Alterio, capo e vice delle Aquile), mentre
Imma e Lello conducevano ancora la gestione del Reparto. Prima di
dicembre anche
i fratelli Nobile, Mario e Francesco
passarono in Clan, ed i nuovi csq divennero Francesco Castellone e
Gesualdo Pirozzi. Quello successivo divenne
il periodo più nero
del
nostro reparto: molti componenti del reparto andarono via anche a causa
di un cambiamento di Sede. Dalla tanto amata sede dei Fratelli Maristi,
il Gruppo si spostò nella Chiesa del Purgatorio. Al
campo Invernale
(Fragneto L'abate, 27/30 Dicembre 1997, svoltosi insieme al Clan e
alcuni ragazzi di Caivano) parteciparono
solo in 7, 11 compresi i Capi.
Non
esistevano più sq., se non sulla carta. Ai diversi gruppi vennero dati
nomi fantastici come ad esempio Qui, Quo, Qua e le attività vennero
ridotte davvero all’osso. Tutto sommato si riuscirono ad assegnare delle
specialità.
Dopo
quel campo invernale anche Gesualdo lasciò il reparto!
Successivamente le squadriglie riuscirono a riempirsi. Sia i Cobra che
le Pantere riacquistarono la loro forma, a discapito sempre delle Aquile
che continuarono a rimanere in minoranza: entrò Giusy Quaranta e
diventarono in due!
A
Marzo si svolse il
primo San Giorgio di Zona
a cui
partecipò anche il nostro reparto: tutta la Zona Liternum che contava i
reparti di
Frattamaggiore I, Frattamaggiore II, Frattamaggiore III, Grumo Nevano I,
Giugliano I, Giugliano II, Aversa I
(allora
con due reparti),
Aversa II,
si
recò a
Bassano Romano, al BP Park.
Anche questa volta però il tempo rovinò la festa: tende zuppe d’acqua
che sembravano delle piscine, bagni allagati. Lavare le gavette era
inutile perché qualcuno sarebbe scivolato nel fango e a quel punto si
sarebbero sporcate di nuovo! La situazione divenne davvero insostenibile
tanto che alcuni capi decisero di tornare a casa con i propri ragazzi...la
decisione a quel punto divenne unanime e il campo si concluse dopo un
solo giorno e una notte...
Il
Campo Estivo 1998 vide le due squadriglie (Cobra e Aquile) finalmente
infoltirsi: in reparto divennero in 13 e si recarono alla
Falode,
agriturismo con campeggio a Castello Matese, tra Luglio e Agosto.
Parteciparono al campo anche Marinica Mallardo e Giacomo Pirozzi (aiuti
caporeparto freschi freschi di Partenza), Giandomenico come logista,
Gesualdo come rover in servizio e il padre di Imma come tuttofare, una
presenza che da allora divenne indispensabile! Le attività si svolsero
in completa tranquillità, tra un
Raid
vinto
dai
Cobra
e una
Gara di Cucina
dalle
Aquile.
Ancora una volta i Cobra vinsero
la
Fiamma e l’alfiere divenne Carmine Arcieri! Si svolsero parecchie
promesse: Fiorenza Arcieri, Giusy Quaranta, Stefania Faiello, Carmine
Arcieri e il reparto ricominciò finalmente a respirare!
Anno
1998/1999, squadriglie nuove:
i Cobra si sdoppiarono,
grazie anche a tante new-entry (Vincenzo Pennacchio, Carlo Desiderio,
Alberto Pepe, Pasquale Paracolli, Umberto, Guido Avvisati, Marco
Palumbo, Luca Basilone, Fabrizio Salzano, Mimma Pirozzi) e
vennero riaperte le Pantere,
csq Nico D’Ettoris, vice Federico Pianese.
Quel
nuovo reparto mise in scena anche il suo primo spettacolo: Miseria e
Nobiltà con annessa Annunciazione di Massimo Troisi che ben presto
divenne cavallo di battaglia di un intero gruppo!
Il
Campo Invernale si svolse a
Prata Sannita,
in gemellaggio con il reparto del
Frattamaggiore III:
il campo fu un grande successo e diede inizio ad una serie di iniziative
fatte assieme al gruppo frattese, guidato dal Caporeparto
Angelo Del Prete.
Seguì
una prima uscita di
Alta Squadriglia
dalle
Suore di Sant’Anna, presente anche tutta la Zona!
Il
campo di Pasqua si svolse al Garigliano, nella casa di campagna di Elisa
Galluccio, nuova acquisita della sq. Aquile. Qui a farla da padrone
furono sicuramente le mucche, compagne inseparabili di Mimma e di Marco
Maresca!
Il San
Giorgio si tenne a
Roccamonfina,
e mise alla prova le competenze tecniche del reparto... Anche qui grande
successo e grande divertimento! Le Aquile vinsero la
Gara di
Cucina
grazie
alle straordinarie doti culinarie di Mimma. Un Campo segnato dalle spine
dei ricci visto che ce n’erano in quantità, ogni volta che qualcuno
cadeva con le mani a terra, era necessario intervenire “chirurgicamente”!
Il
Campo Estivo si svolse ad
Acquafondata,
in provincia di Frosinone, a cavallo tra Luglio e Agosto. Questa volta i
“repartari” sono davvero tanti: le sole Aquile arrivarono a contare 10
persone! Ancora due prime volte:
la sopraelevata ad opera dei Cobra e il primo brevetto:
quello di
Sherpa
di
Francesco Castellone.
Una
mancanza di stile fece purtroppo saltare una missione di animazione nel
paese ospitante ma grazie anche alla collaborazione di Giandomenico e la
costante presenza di Marco Maresca e di una new entry, Raffaele detto
Yoshimitzu, il divertimento fu totalmente assicurato.
Vinsero per la terza volta consecutiva i Cobra,
sbaragliando l’intero Campo Estivo, lasciando a bocca amara le Aquile e
le Pantere che furono costrette a sopportare i naturali litigi tra capo
e vice capo squadriglia!
All’inizio dell’anno 1999/2000 Francesco Castellone e Marco Maresca
passano in Clan, Marialaura conquista anche lei il brevetto di Sherpa.
Nei primi mesi di quell’anno vengono formate altre due squadriglie: I
Leoni con a Capo Federico Pianese e le Volpi con a Capo Mimma Pirozzi.
Ben presto però Nico lasciò il reparto con la conseguente “morte” della
sq. Pantere. I suoi componenti furono accorpati ai Cobra e ai Leoni.
L’autofinanziamento invernale consistette ancora una volta in una recita:
Natale in Casa Cupiello! Il campo invernale non si tenne ma si rimediò
verso la fine di Gennaio con un uscita a Villa di Briano con annesso
Grande Gioco!
Caratterizzò quell’anno un uscita a Roccabascerana il 4 e il 5 marzo
dove anche Anna, Marina e Marianna fecero la promessa. Di sicuro
quell’uscita verrà ricordata per la particolare ginnastica mattutina
fatta a suon di “Aerobic Tamar Dance” di Tony Tammaro.
Passò
un veloce
Campo di Pasqua
in
collaborazione con il
Giugliano I
nella
loro stessa sede trascorso tra montaggio tende, giochi, cacce al tesoro
e fuochi!
Quasi
come una persecuzione, anche quel
San Giorgio
il
Giugliano II si allagò. I nostri raggiunsero il posto (ancora
l’agriturismo La Falode), montarono le tende, vi si ripararono per
mangiare le loro mitiche frittatine…ma già pioveva purtoppo e dopo brevi
conoscenze con
l’Aversa I
che ci
accompagnò in questa avventura, il giorno dopo…tutti a casa!
Prima
del Campo Estivo due Sq. (Leoni e Aquile) si impegnarono per un
obiettivo ancora nuovo a quel reparto: la conquista delle
specialità di squadriglia!
Per i Leoni l’obiettivo era la specialità di Olimpia. Le due imprese
consistettero nell’
organizzazione delle scouttiadi al Campo Estivo e in una raccolta di
giochi da campo con apporto di videocassetta. La missione invece
costituì nel raggiungimento del bosco di Capodimonte in bicicletta e
nell'altimetria di un percorso di circa 4 km, il tutto supervisionato
dalla Sq. Cobra. Le Aquile invece aspiravano alla specialità di
Esplorazione. Per raggiungerla si cimentarono prima in un esplorazione
speleologica di una grotta su per le montagne di Maiori e poi in un
uscita di Sq alla Base Scout del Monte Faito dove avrebbero compiuto
diversi rilievi topografici, percorsi rettificati e comunicato in Morse
con la Sq. Volpi che era con loro. La missione fu quella di recarsi
all’Ortobotanico per redigere una specie di “enciclopedia” delle piante!
Giunse
alla fine il Campo Estivo tenutosi questa volta a
Sepino, in provincia di Campobasso.
Anche
il Clan con i suoi Capi seguì il Reparto per dare una mano. Le Aquile (Marialaura
caposq., Vice Fiorenza) sperimentarono la sopraelevata. Anche le Volpi
ci provarono (Mimma caposq., Stefania Faiello vice), anche se la
progettarono un po’ più bassa. E mentre i Cobra (Raffaele Di Biase
caposq., Vincenzo Pennacchio vice) erano praticamente costretti a
mangiare in un fosso e pensavano solo a friggere patate, i Leoni
(Federico Pianese caposq e Alfredo Cante vice) avevano una cucina
provvista di tutto punto. Carlo, loro squadrigliere stava lavorando alla
specialità di falegname e non perse un attimo né tanto meno il modo per
dotare la cucina dei Leoni di tutti i comfort immaginabili, dallo
scolapiatti al portaposate! Ogni rametto, ogni pezzettino di plastica,
trovava la sua fantastica funzionalità in quella cucina!
La Gara di Cucina
fu
vinta dalle
Volpi,
il
Grande Gioco dalle Aquile e dai Cobra
che
erano in collaborazione, il
Raid e la Fiamma
dalle
Aquile.
Toccò inoltre a Marialaura e Mimma provare l’esperienza dell’Hike in
preparazione al loro passaggio in Clan lasciando la guida delle
rispettive squadriglie a Fiorenza Arcieri e Anna Palumbo per le Aquile e
a Stefania Faiello e Federica D’Ettoris per le Volpi. |